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© 2016 fatto con amore da me.

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CIAO!

CHI SONO/

Sono Giulia Maria Bielli Corini aka Pane & Radici, vivo a Brescia,

scrivo cose e invado cucine altrui. 

Sono uno chef privato e ti insegno a cucinare. Organizzo corsi di cucina anche a prova di impedito :-)

Collaboro con ristoranti e locali organizzando eventi, progetti e curandone la comunicazione.

La mia parola dell'anno è FAME (in english, ma non solo).

 

Le cose che più mi danno gioia sono mangiare e bere bene, cucinare, condividere.

La mia casa è un andirivieni di gente che mangia, festeggia e cucina.

Oppure parto io: carico mezza cucina in auto e arrivo ovunque

 

Da troppo tempo sono la peggior allieva dello Chef Riccardo Cominardi.

I voti in pagella vanno bene, ma ho 7 in condotta.

Sul mio blog scrivo ricette, racconto i posti dove amo mangiare e bere ( e ti do consigli su come NON superare dignitosamente la prova costume ), + episodi culinari surreali arricchiti da menate cardioemotive.

 

Nel tempo libero faccio l'irriverente sui social.

Il mio sogno nel cassetto è svegliarmi una mattina e scoprire che il burro non fa ingrassare.

 

In breve direi che può bastare. Se vuoi conoscere la mia storia te la scrivo qui sotto,

oppure scopri cosa possiamo organizzare.

chi sono / BLA BLA BLA

Un giorno nacqui.

 

Origini incerte, a spanne sotto il monte Ararat (Արարատ in armeno), ma al di là del confine.

Sotto il culo della Georgia e la cresta dell'Iran. 

Zingara inside, a volte Brescia mi sta stretta. Un po' come mettere uno di quei cani pastore in un bilocale di Sesto San Giovanni. C'ho bisogno di correre.

Ho studiato lettere. A scuola ero una secchiona ma alla fine ha vinto la fame.

Ho iniziato a cucinare presto. Non ero una bambina prodigio eh. A casa mia giravano certi mappazzoni alla middle east power che manco ti immagini, talmente dolci di miele e datteri che bleah.

 

Così, per ribellione, mi sono buttata sul salato. 

Ho organizzato le prime cene nella mia vecchia casa dal fascino bohemien. In realtà era un tugurio nel quartiere del Carmine, ma sono l'ultima dei romantici.

Era il 2010. 1/3 nomade 1/3 middle east 1/3 ebrea per famiglia d'adozione.

Ero Pane & Radici. Non avevo alcun dubbio.

 

Organizzavo concerti segreti e poi cucinavo per tutti. Facevo social eating e non lo sapevo. Non sapevo nemmeno cosa significasse quel termine. Cucinavo e basta.  Feste infinite e poi sistemavo il tugurio. E senza nemmeno la lavastoviglie.

Poi un giorno ho incontrato il mio maestro e ho iniziato a fare sul serio.

O perlomeno mi sono comprata una lavastoviglie. 

In questo post del blog ti racconto il mio periodo da scolaretta ai fornelli:

corsi di cucina: come scegliere

Una sera mi hanno ingaggiata per un evento a Milano. Una cena per quaranta persone in un ristorante sul Naviglio. Mi hanno proposto di restare come chef e io ho accettato.

 

Dopo una settimana mi sono trasferita a Milano. Ho rifatto il menù e riorganizzato la cucina.

Ho imparato a gestire i doppi turni, le variazioni, i tre uomini della mia brigata e i gin tonic di fine serata. Ero stanca e felice.

Eppure dopo qualche tempo ho capito che c'era qualcosa che non quadrava.

C'era un muro di troppo tra la cucina e la sala. 

Mi mancava il contatto. Mi mancava il costruire un menù che sapesse dei ricordi di chi mangia, l'accogliere alla porta, il bere insieme il bicchiere della staffa.

Avevo voglia di tornare a casa.

Con il tempo ho capito che coloro per cui cucinavo non erano semplici buone forchette, ma persone con un profondo amore per il cibo, per la cucina curata che racconta una storia.

Ho capito che erano persone che volevano mettere le mani in pasta, capire come il cibo si prepara e si trasforma. Ho iniziato a programmare corsi e gli stessi ospiti seduti alla mia tavola sono diventati gli allievi della mia cucina.

La cosa strana in tutto questo terremoto era avere tempo.

Così ho iniziato a curare il blog, a pubblicare ricette, a viaggiare, mangiare e a scrivere.

Ho iniziato a intrufolarmi in un mondo nuovo che mi ha rapita, a studiare algoritmi, seo e balle varie.

Ho scoperto la bellezza di fare rete con i brand, di comunicare storie interessanti.

 

Ho deciso come volevo farlo.

Se ti interessa conoscere la mia filosofia spiccia di collaborazione con le aziende

puoi leggere tutto sulla pagina Food Blogger

Oggi non c'è più il mio adorato tugurio bohemien, ma la casa è sempre un discreto casino.

Ci sono libri, tanti, perché da poco e pian pianissimo mi sono iscritta all'uni.

Prima Medicina, passando con un miracolo di San Gennaro il test di ingresso

(e in quel periodo ero pure bionda, fai tu).

Poi capisco che la mia passione è tutta nel magnare e dribblo su Scienze dell'Alimentazione.

Ora ci sono dentro fino al collo e chissà se ne uscirò.

Ora pro nobis.

Nel frattempo la mia cucina è un variopinto andirivieni di gente:

corsi, cene a due, compleanni, cooking class.

 

Ogni tanto torno nelle grandi cucine dei ristoranti, elaboro carta e menù, mi rimescolo alle brigate ma solo a tempo determinato.

 

Ogni tanto lavo ancora i piatti a mano. Così, per nostalgia.

Se vuoi ingaggiarmi come food blogger e sapere come  possiamo lavorare insieme per creare un po' di movimento in rete

e far parlare del tuo brand guarda qui.

Ti spiego come mi muovo e come la vedo per filo e per segno

Se invece preferisci fare quattro chiacchiere in privato puoi farlo da qui