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Levrieri in affido: la mia battaglia per riportare Jim a casa

June 1, 2019

 

 

Scrivo per fare chiarezza su questa assurda e triste situazione.
Per aiutare a capire chi mi sta sostenendo fin dai primi minuti più che per quelli che si devono convincere.
Quindi andrò con ordine e calma, dal principio, senza denuncia, in cerca di un accordo, con amore, senza giudizio.

Adoro i levrieri, la loro gentilezza. Tre mesi fa decidiamo di averne uno al nostro fianco.
Vengo a conoscenza del progetto di affido temporaneo di un'associazione, chiamato progetto foster, chiedo informazioni e dopo qualche giorno e un colloquio telefonico viene una volontaria a fare la visita pre affido. 

Non decidiamo subito per l'adozione. Non abbiamo mai avuto un cane come coppia, viviamo in una nuova casa, vogliamo provare.
Ci viene spiegato che non avremmo avuto diritto di prelazione in caso di adozione. Con questa associazione funziona così.
La volontaria ci spiega però che se noi avessimo mostrato propensione all'adozione saremmo comunque stati avvisati se ci fosse stata una richiesta per poter decidere per primi.

La sera stessa ci viene comunicato che Jim, due anni e riscattato dall'ambiente della caccia, sarebbe arrivato da noi.
Il giorno dopo, invece, ci dicono che Jim andrebbe inserito in un contesto diverso, con altri cani.
Il suo proprietario attuale lo ridava all'associazione perchè non poteva più tenerlo e lo lasciava a casa da solo per dieci ore al giorno, preferivano così affidarlo a un'altra famiglia con altri cani.

Così ci affidano Sprite Point, femmina di sei anni sopravvissuta al canile lager di macao e ora in foster a Bologna.
Non arriva subito perchè l'associazione decide di lasciarla alla famiglia affidataria per un'altra settimana in quanto non volevano staccarsi subito da lei.
Non ci consegnano Sprite a casa. Andiamo noi a Bologna a prenderla, da soli, senza nessun referente.

Copio parte del profilo Sprite Point come da sito associazione:

Sprite Point è arrivata in Italia il 12 febbraio 2019 ed è ora affidata alle cure della sua famiglia foster che si occuperà di lei fino ad adozione, facendole fare positive esperienze in famiglia, con gli altri cani, con le persone e nel mondo. 

Che dire di Sprite Point? Si sta mostrando una lady molto equilibrata, riflessiva, di indole rilassata. 
Ha modi garbati e gentile. E’ misurata nelle sue iniziative e reazioni. 

Nella sua famiglia foster si è subito inserita con grande garbo, facendo molto attenzione a comprendere rapidamente e rispettare le regole e le abitudini di casa. Non ha mai sporcato in casa. E’ molto rispettosa degli arredi. E’ rispettosa delle risorse e spazi dell’altro cane, un whippet con cui convive. E’ anche molto paziente e garbata con lui. 

Mostra di saper gestire la solitudine, di mantenere la calma e di saper modulare in maniera appropriata l’arousal nelle diverse circostante di vita. 

Le piace andare in passeggiata. Si mostra curiosa e aperta alla conoscenza. 

Nell’incontro e incrocio con gli altri cani si mostra appropriata, mostra autocontrollo e conoscenza delle regole del galateo canino. Si rapporta in maniera garbata sia con i maschi che con le femmine, sia con i levrieri che con altre razze. E’ appropriata e misurata anche negli approcci con i cani di piccola taglia, con cui può convivere. E’ rispettosa delle risorse e spazi altrui e delle distanze. 

E’ referenziata all’essere umano, con cui cerca la comunicazione e la collaborazione ed è molto attenta ad ottenere l’approvazione. 

Al guinzaglio ha un’andatura rilassata e controllata, si lascia condurre, è attenta al linguaggio non corporeo del conduttore. E’ un piacere portarla con sé. 

Ama andare in auto e viaggiare.


Incontriamo la famiglia in un parco, Sprite Point è un po' spaventata, cammina pianissimo, timorosa, la testa bassa.
Ci fanno alcune raccomandazioni: si spaventa molto con rumori improvvisi, fatica ad uscire, cammina molto lentamente e spesso si blocca, senza poterla condurre al guinzaglio.
Arriviamo all'auto, Sprite non sale da sola, la caricano in braccio.

Arriviamo a casa. Sprite ha paura e non vuole uscire di casa, rimane trenta ore senza uscire. I primi giorni sono molto difficili. Teniamo duro e le stiamo tanto vicini.
Dopo qualche giorno arriva una richiesta di adozione per lei. 

Ci dicono che avremmo avuto qualche giorno per decidere se adottare noi Sprite, tempo di visitare e valutare la nuova famiglia. 

Ci dicono che avremmo avuto tempo tutto il weekend, invece sabato sera arriva un altro messaggio dove ci dicono che dobbiamo decidere perchè non c'è più tempo.
Decidiamo di adottare Sprite. Non vogliamo per lei altri traumi, capiamo da soli e ce lo confermano altri esperti che non è un cane facile, ma noi la amiamo così, anche se diversa dal suo profilo "pubblico".
Questa è casa sua e noi saremo la sua famiglia per sempre, qualsiasi cosa accada.
Versiamo la donazione minima di 300 euro più 80 euro per guinzaglio, pettorina e altri accessori. 

Sprite viene seguita da un educatore cinofilo. Lei esce poco volentieri, ha paura dei rumori, soffre di attacchi di panico improvvisi che la mandano fuori di testa, è predatoria e a volte aggressiva con gli altri cani. Ha sofferto molto, ma è forte. 
Migliora sempre di più, con pazienza, amore e dedizione.

Con un secondo levriero starebbe meglio, ci dice l'associazione. Un fratello equilibrato potrebbe aiutarla e rassicurarla. Una guida.

L'adozione definitiva mi spaventa un po'. Come reagirà Sprite? Andrà tutto bene?
Ci viene consigliato di fare un altro foster. Il foster non è una prova del cane, ma per noi in questo momento è l'ideale: avremmo potuto provare l'inserimento e se tutto ok avremmo proceduto con l'adozione, esattamente come fatto con Sprite.

In foster non arriva un cane qualsiasi. Arriva la prima scelta di affiancamento a Sprite come temperamento. Jim ritorna nella nostra vita.
Esprimiamo subito la nostra felicità, se fosse andato tutto bene Jim sarebbe stato il cane perfetto per noi.

Andiamo a prenderlo dalla famiglia di adozione con l'iter previsto: passeggiata insieme alle famiglie, rientro a casa tutti insieme, seconda passeggiata, distacco finale graduale.
Un lavoro di squadra di tre ore con la presenza di una volontaria.

Jim è un cane meraviglioso, perfetto in ogni atteggiamento d'inserimento, un po' spaesato e timoroso a causa del suo passato di abbandoni, ma molto solido.
Sprite mostra un po' di gelosia, malumori e ringhi aggressivi. Lui sta al suo posto e la lascia fare.
I primi giorni sono stati un po' di tensione, ho chiesto aiuto all'associazione con cui comunico via chat giornalmente e alla mia educatrice.
Sprite nel frattempo esce e cammina più volentieri, non ha più attacchi di panico, migliora sempre di più. Andiamo insieme a fare l'aperitivo, la sera tutti sul divano a guardare la tv.
La mattina ci svegliamo insieme e Jim e Sprite saltano sul letto a giocare.
Ce la mettiamo tutta. Siamo noi quattro. Stiamo bene.
Jim si apre, la coda inizia a scodinzolare, qualche salto per giocare, qualche bacio a Sprite, un ringhio della lady, un altro bacio.
Così, sempre insieme, tutto il giorno.

Mercoledì sera, alle 22, arriva un messaggio in chat telefonica: Jim potrebbe aver trovato casa.
Sono sola, Alberto sarebbe rientrato tardi.
C'è una richiesta per Jim.
Domani ci muoviamo.
Non rispondo al messaggio. Penso: domani chiedo come procedere.
Domani adottiamo Jim. Domani facciamo come abbiamo fatto con Sprite.

La mattina del Giovedì alle 11 e 29 un altro messaggio. Jim è stato adottato.
Non è possibile. In 12 ore.
Non avete risposto al messaggio.
Noi non potevamo sapere che lo volevate adottare.
Ma l'abbiamo sempre detto.
Non è vero.
Ma l'ho detto alla volontaria sabato al raduno.
C'era confusione, credevo scherzassi.
Il nuovo adottante non può adottare un altro cane dei tre che gli avete proposto?
No, ha già versato il pagamento e vuole solo Jim.
Non possiamo fare niente?
No.
Dovevi adottare non fare il foster. Conosci le regole.
Ma sapevate che l'inserimento, la prova...
Non è vero, non l'abbiamo mai detto.
Ma con Sprite, io, non capisco, è assurdo...
Conoscevi le regole. Prendila come un'esperienza positiva.
Ma l'inserimento con Sprite, sapete che non è un cane semplice.
Sprite è semplice, ha personalità. Ci sarà qualcosa nel vostro rapporto che non va.

Mi incazzo. Inizio a spargere la voce sui social.

Venerdì mattina una telefonata maleducata e arrogante da una responsabile adozioni.
Telefonata che sarebbe servita a chiedere solidarietà al nuovo adottante.
Vorrei poter parlare con lui per provare a sensibilizzarlo e spiegargli la situazione.
"Lei signora non parla proprio con nessuno. Vengo stamattina stessa a prelevare il cane".

Piango, lo guardo e piango. Non so che fare.

Arriva.
Scendo con Jim felice, convinto di andare a passeggiare.
Lei aspetta in cortile col baule aperto.
Vicino c'è una grata, Jim indietreggia, le dico che è terrorizzato.
Lei mi dice che non sapeva niente. Lei non ha ricevuto nessun nostro modulo di adozione.
Jim ha paura della grata, ha gli occhi spalancati, mi guarda.
Crollo, piango, mi giro e scappo. Non reggo.

Salgo a casa, Sprite mi guarda con la testa di lato.
Sono passate solo 24 ore e lei è tornata alle sue paure e attacchi di panico.
Rimane in camera da sola perchè il vento fa muovere le persiane. 

 

Noi siamo a pezzi.

Chiedo all'associazione di fare un passo indietro.

Di lasciar tornare Jim qui nella sua famiglia e di dare al nuovo adottante un altro cane tra quelli a lui adatti e proposti.
Sarebbero due adozioni invece di una, pensateci.

Chiedo al nuovo adottante di provare a immaginare se succedesse a lui.
Per lui Jim è solo una fotografia, non lo conosce nemmeno. Per noi fa parte della nostra famiglia.

Vi prego. Riportatelo a casa.

#jimstaconsprite

 

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